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Teologia morale 2: Il fine ultimo e gli atti umani

Docenti
  François DERMINE
Istituto / Ciclo
Baccalaureato in Sacra Teologia (Baccalaureato triennale)
Anno accademico
2020/2021
Codice
BT20m02
Anno di corso
1° Anno
Semestre
1
ECTS
3.0
Ore
24
Lingua in cui viene erogato il corso
Italiano
Modalità di erogazione del corso
Convenzionale
Tipologia di insegnamento
OBBLIGATORIO
Tipologia d'esame / Metodo di valutazione
Prova scritta con domande scelta multipla
SCHEDA PUBBLICATA
Programma

San Tommaso afferra tutta la complessità dell’agire umano che comporta l’attrattiva di una molteplicità di beni gerarchizzati e organizzati attorno ad un bene che funge da fine ultimo: ossia da ragione ultima per cui è possibile a un uomo perseguirli o da realtà capace di conferire un senso pieno e beatificante alla propria vita. Quindi, dopo essersi soffermato sulle nozioni di bene, di fine e di beatitudine, l’Aquinate passa all’analisi minuziosa dell’atto umano, considerandolo in primo luogo nella sua dimensione volontaria o involontaria e negli elementi richiesti dall’atto di volontà: individuazione di un fine, determinazione dei mezzi adatti e realizzazione concreta. Qui, tra l’altro, si colloca l’elaborazione di tale atto attraverso la collaborazione vicendevole dell’intelligenza e della volontà. In secondo luogo il medesimo atto viene colto nella sua formalità, ossia in ciò che lo rende morale o meno, buono o cattivo sia nella sua interiorità sia nella sua esteriorità.

Obiettivo

Questo corso mira alla conoscenza degli elementi richiesti da ogni atto umano in quanto tale: la determinazione del fine, la volontarietà, le esigenze della libertà arbitrariamente ridotta alla mera possibilità di agire senza pressioni interne ed esterne, le fonti della moralità dell’atto.

 

Avvertenze
Bibliografia

ABBÀ G., Felicità, vita buona e virtù – Saggio di filosofia morale, Las, Roma 19952
ABBÀ G., Quale impostazione per la filosofia morale?, Las, Roma 1996
COMPAGNONI F. - PIANA G. - PRIVITERA S. (ed), Nuovo dizionario di teologia morale, San Paolo, Milano 1990
GIOVANNI PAOLO II, Veritatis splendor, 1993
GRANDI G., Felicità e Beatitudine – Il desiderio dell’uomo tra vita buona e salva nel “De Beatitudine” di Tommaso d’Aquino, Edizioni Meudon, Venezia 2010
LABOURDETTE M., Cours de théologie morale - La fin dernière, dispense anno accademico Toulouse 1961
LABOURDETTE M., Cours de théologie morale - La actes humains, dispense anno accademico Toulouse 1962
PIEPER J., Felicità e contemplazione, Morcelliana, Brescia 1962
PIEPER J., La realtà e il bene, Morcelliana, Brescia 2011
PINCKAERS S., Le fonti della morale cristiana - Metodo, contenuto, storia, Ares, Milano 1992
POPPI A., Per una fondazione razionale dell’etica, San Paolo, Milano 1998 (4ed.)
SAMEK LODOVICI G., La felicità del bene, Vita e Pensiero, Milano 2002
SAMEK LODOVICI G., L’utilità del bene – Jeremy Bentham, l’utilitarismo e il consequenzialismo, Vita e Pensiero, Milano 2004
SPAEMANN R., Fini naturali. Storia & riscoperta del pensiero teleologico, Ares 2013
THONNARD F.J., Précis de philosophie, Desclée, Paris-Tournai 1950
TOMMASO D’AQUINO, Summa theologiae, I-II, qq.1 a 21
WOJTYLA K., Metafisica della persona, a cura di Reale G. e Styczen T., Bompiani, Milano 2003

 

Programma
  • Descrizione del corso
  • Contenuti del corso
Obiettivo
  • Obiettivi del corso e risultati di apprendimento attesi.
Avvertenze
  • Metodologie didattiche e attività di apprendimento previste
  • Prerequisiti
  • Calendario o programma del corso (scadenze previste)
  • Criteri disciplinari condivisi (presenza, puntualità, correttezza, ecc.)
  • Metodi e criteri di accertamento del profitto (distribuzione dei parametri di valutazione)
Bibliografia
  • Letture richieste e consigliate.