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Antropologie contemporanee - «Non passa lo straniero»? I paradigmi antropologici del fenomeno migratorio globale compresi alla luce dell’antropologia relazionale. Sfide e opportunità per l’evangelizzazione

Docenti
  Paolo BOSCHINI
Istituto / Ciclo
Licenza in Sacra Teologia (FTER) (Licenza in Sacra Teologia)
Anno accademico
2025/2026
Codice
TEB-f02
Anno di corso
1° Anno
Semestre
2
ECTS
4.0
Ore
24
Lingua in cui viene erogato il corso
Italiano
Modalità di erogazione del corso
Convenzionale
Tipologia di insegnamento
OBBLIGATORIO
Tipologia d'esame / Metodo di valutazione
Prova Orale
SCHEDA PUBBLICATA
Programma

A. Comprendere il fenomeno migratorio globale

1. Come eravamo, come siamo, come saremo: 2006-2026-2046.

2. Il fenomeno migratorio globale: comprendere la complessità di una cifra dell’umanità odierna; società, economia, diritto.

B. Analizzare i paradigmi antropologici

3. Figure dello straniero nella letteratura europea: da Omero a Camus.

4. Conflitto: rifiuto.

5. Apartheid: ghetto.

6. Integrazione: assimilazione.

7. Ospitalità: differenza.

C. Vivere e pensare il fenomeno migratorio globale alla luce di un’antropologia relazionale

8. La relazionalità umana tra rifiuto e accoglienza: paura, indifferenza, convivialità.

9. L’essere umano è culturale e comunicativo: critica della ragione identitaria.

10. Nessuno straniero, tutti stranieri: l’estraneità, una cifra dell’umanità contemporanea.

D. Progettare l’evangelizzazione nel tempo delle migrazioni globali: sfide e opportunità

11. Ritornare alle fonti proto-cristiane: un solo Signore, molte cristologie; una sola città, molte porte di accesso.

12. Guardare oltre il meticciato multi-religioso: per una fede multi-versale.

Obiettivo

Dal 2008 questo famoso verso della canzone patriottica italiana La leggenda del Piave (1918) è diventato uno dei più frequenti slogans politico-culturali di coloro che contrastano i processi migratori in atto in Europa, sostenendo che essi sono di fatto un’«invasione» destinata a snaturare le tradizioni culturali, l’organizzazione sociale e finanche il patrimonio genetico dei popoli europei.

Dopo una ricostruzione demografica e sociologica del fenomeno migratorio verso l’Europa (e l’Italia in particolare) nel primo quarto del XXI secolo, attraverso il ricorso ad autori significativi, il corso analizza i quattro principali paradigmi antropologici, sottesi ai più diffusi orientamenti presenti nelle opinioni pubbliche dei paesi europei a proposito del fenomeno migratorio globale: 1) conflitto; 2) apartheid; 3) integrazione; 4) ospitalità.

Nella parte conclusiva, il corso presenta un’interpretazione filosofica della questione migratoria globale nella prospettiva dell’antropologia relazionale: si propone una riflessione culturale su sfide, opportunità e questioni aperte per l’evangelizzazione in un’Europa sempre più meticcia. Il corso si conclude con l’iniziativa extracurricolare «Nessun cibo è straniero» – agape fraterna aperta a tutta la comunità accademica, in cui ogni partecipante condivide con gli altri un cibo del proprio popolo.

Avvertenze

Il docente riceve su appuntamento, nei giorni e orari indicati nella sua PPD.

Bibliografia

Dispense del docente e file audio delle lezioni, disponibili sulla sua PPD.

Agier M., Lo straniero che viene. Ripensare l’ospitalità, R. Cortina, Milano 2020; Colucci M., Storia dell’immigrazione straniera in Italia. Dal 1945 ai giorni nostri, Carocci, Roma 2018; Ambrosini M., L’invasione immaginaria. L’immigrazione oltre i luoghi comuni, Laterza, Roma-Bari 2020.

Allegati


Programma
  • Descrizione del corso
  • Contenuti del corso
Obiettivo
  • Obiettivi del corso e risultati di apprendimento attesi.
Avvertenze
  • Metodologie didattiche e attività di apprendimento previste
  • Prerequisiti
  • Calendario o programma del corso (scadenze previste)
  • Criteri disciplinari condivisi (presenza, puntualità, correttezza, ecc.)
  • Metodi e criteri di accertamento del profitto (distribuzione dei parametri di valutazione)
Bibliografia
  • Letture richieste e consigliate.