Antropologie contemporanee - «Non passa lo straniero»? I paradigmi antropologici del fenomeno migratorio globale compresi alla luce dell’antropologia relazionale. Sfide e opportunità per l’evangelizzazione
Programma
A. Comprendere il fenomeno migratorio globale
1. Come eravamo, come siamo, come saremo: 2006-2026-2046.
2. Il fenomeno migratorio globale: comprendere la complessità di una cifra dell’umanità odierna; società, economia, diritto.
B. Analizzare i paradigmi antropologici
3. Figure dello straniero nella letteratura europea: da Omero a Camus.
4. Conflitto: rifiuto.
5. Apartheid: ghetto.
6. Integrazione: assimilazione.
7. Ospitalità: differenza.
C. Vivere e pensare il fenomeno migratorio globale alla luce di un’antropologia relazionale
8. La relazionalità umana tra rifiuto e accoglienza: paura, indifferenza, convivialità.
9. L’essere umano è culturale e comunicativo: critica della ragione identitaria.
10. Nessuno straniero, tutti stranieri: l’estraneità, una cifra dell’umanità contemporanea.
D. Progettare l’evangelizzazione nel tempo delle migrazioni globali: sfide e opportunità
11. Ritornare alle fonti proto-cristiane: un solo Signore, molte cristologie; una sola città, molte porte di accesso.
12. Guardare oltre il meticciato multi-religioso: per una fede multi-versale.
Obiettivo
Dal 2008 questo famoso verso della canzone patriottica italiana La leggenda del Piave (1918) è diventato uno dei più frequenti slogans politico-culturali di coloro che contrastano i processi migratori in atto in Europa, sostenendo che essi sono di fatto un’«invasione» destinata a snaturare le tradizioni culturali, l’organizzazione sociale e finanche il patrimonio genetico dei popoli europei.
Dopo una ricostruzione demografica e sociologica del fenomeno migratorio verso l’Europa (e l’Italia in particolare) nel primo quarto del XXI secolo, attraverso il ricorso ad autori significativi, il corso analizza i quattro principali paradigmi antropologici, sottesi ai più diffusi orientamenti presenti nelle opinioni pubbliche dei paesi europei a proposito del fenomeno migratorio globale: 1) conflitto; 2) apartheid; 3) integrazione; 4) ospitalità.
Nella parte conclusiva, il corso presenta un’interpretazione filosofica della questione migratoria globale nella prospettiva dell’antropologia relazionale: si propone una riflessione culturale su sfide, opportunità e questioni aperte per l’evangelizzazione in un’Europa sempre più meticcia. Il corso si conclude con l’iniziativa extracurricolare «Nessun cibo è straniero» – agape fraterna aperta a tutta la comunità accademica, in cui ogni partecipante condivide con gli altri un cibo del proprio popolo.
Avvertenze
Il docente riceve su appuntamento, nei giorni e orari indicati nella sua PPD.
Bibliografia
Dispense del docente e file audio delle lezioni, disponibili sulla sua PPD.
Agier M., Lo straniero che viene. Ripensare l’ospitalità, R. Cortina, Milano 2020; Colucci M., Storia dell’immigrazione straniera in Italia. Dal 1945 ai giorni nostri, Carocci, Roma 2018; Ambrosini M., L’invasione immaginaria. L’immigrazione oltre i luoghi comuni, Laterza, Roma-Bari 2020.
